Prepararsi all’apprendimento con i chakra!

Questo percorso di preparazione all’apprendimento sta per conoscere approdo!

La scorsa volta, clicca su questo link se hai perso il post ci siamo appena immersi nel magico mondo dei colori.
Oggi voglio analizzare meglio i centri di energia, i chakra, per farti conoscere le associazioni di significato relative ai colori.

Seguimi!

· Primo chakra: Muladhara, colore rosso. Il primo chakra si trova al centro del coccige. Rappresenta il nostro legame con la realtà, il rosso infatti è associato all’elemento terra e collegato all’istinto di sopravvivenza.

· Secondo chakra: Svadhistana, colore arancio. Il secondo chakra si trova nella parte bassa dell’addome, dietro gli organi sessuali, l’elemento a cui è associato è l’acqua ed è legato alla sfera emotiva e sessuale.

· Terzo chakra: Manipura, colore giallo. Il terzo chakra è collocato nell’ombelico, stomaco, fegato, milza. E’ il chakra che controlla l’alimentazione, l’autonomia personale e il metabolismo.

· Quarto chakra: Anahata, colore verde. E’ il chakra del sistema centrale, quello associato al cuore, controlla l’amore e regola gli opposti, integrandoli, nella psiche. Uno stato di equilibrio di questo chakra di permette di amare e di provare uno stato di profonda quiete.

· Quinto chakra: Vishuddha, colore blu. E’ il chakra collocato nella gola e nel collo, controlla la comunicazione ed ha un’influenza anche sul suono e sulla creatività.

· Sesto chakra: Ajna, color indaco. E’ il chakra legato alla conoscenza. Controlla le attività psichiche, è il centro del comando.

· Settimo chakra: Sahasrara, color viola. E’ il chakra che controlla la coscienza, il pensiero e la consapevolezza.

Tutto questo per tornare al nostro discorso:il rilassamento va cercato,a introdotto come una nuova abitudine.

Per prepararsi ad apprendere è necessario conoscere le tecniche di rilassamento: è necessario che stiate seduti, con gli occhi chiusi e iniziaste a visualizzare i colori dell’arcobaleno.

Si parte dal rosso, poi arancione, giallo, verde, blu, indaco, viola, si devono poi unire indice, pollice e medio per creare un’associazione, un legame, in modo che questo gesto ci riporti ogni volta questa fase che è la più efficace per l’apprendimento.

Questo meccanismo deve diventare un’abitudine proprio come fece Pavlov nel famosissimo esperimento con i cani, importante per capire come il nostro corpo abbia un ciclo di adattamento biologico, ripetendo alcune cose diventano un’abitudine.

Conoscete l’esperimento di Pavlov?

Ok, concediamoci una digressione a fine post!

Ogni giorno prima di dare il cibo ai suoi cani, Pavlov suonava un campanellino, e così fece per 21-30 giorni.

Pavlov sperimentò che suonando il campanellino, a prescindere dall’orario o meno dei pasti, i cani cominciavano a salivare come se ci fosse del cibo sotto i loro denti: lo stimolo incondizionato della fame rispondeva allo stimolo condizionato del campanello.

Avete presente il discorso del pollice, indice e medio? Ebbene, quel movimento condizionato induce lo stimolo incondizionato della fase del rilassamento.
Far entrare queste pratiche della propria vita di tutti i giorni significa far entrare piano piano un’abitudine, inizialmente non sarà facile, ma bisogna fidarsi di ciò che l’istruttore ci dice di fare in funzione dell’obiettivo.

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Stay tuned!