La sede dei ricordi: la memoria e il filo del tempo.

La sede dei ricordi, comunemente chiamata memoria, ha una funzione fondamentale per la mente umana.
Grazie ad essa – non solo per l’essere umano ma anche per altri organismi viventi – è possibile seguire il filo del tempo e conservare molti e disparati dati.

Molte funzioni psichiche dipendono in modo diretto dalla memoria:

  • la percezione
  • il linguaggio
  • la pianificazione
  • il problem solving
  • il riconoscimento

Per meglio definire il funzionamento della memoria, possiamo affermare che si fonda principalmente su 2 aspetti:

➡️ Aspetto innato: si tratta di tutta quella struttura cerebrale che si forma durante lo sviluppo embrionale ed è strettamente legata al DNA.

➡️ Aspetto acquisito: in questa area possiamo collocare le esperienze individuali, gli elementi legati alla costruzione dei ricordi e alla qualità di essi.

🔴 Sebbene ogni singolo segmento della memoria abbia una sua struttura e funzione, non esistono specifiche aree corrispondenti alla memorizzazione di specifici dati, ovvero ogni singola informazione viene metabolizzata all’interno di un processo, di un complesso di cellule della memoria, tutte al lavoro!


💥 Queste parti sono legate da una serie di associazioni, le stesse che poi grazie a un piccolo elemento di richiamo ci consentono di ricordare una fetta più larga di un episodio. L’encefalo funziona proprio attraverso le associazioni.


Nel caso in cui l’elemento di richiamo non riesca a far affiorare l’intero ricordo attraverso le associazioni, o utilizza associazioni parziali, è possibile comunque avere un ricordo pieno, magari un po’ sbiadito.

Il richiamo alla memoria è qualcosa con cui siamo abituati a convivere da tutta la vita, quello che è meno noto sono i 2 meccanismi che ne sono alla base:

  • il potenziamento a lungo termine: secondo questo principio se un circuito è stato sollecitato in precedenza, la sua probabilità di essere nuovamente stimolato si verifica in modo direttamente proporzionale alla ripetitività della sua attivazione.
  • l’assioma di Hebb: due cellule, se stimolate insieme ripetutamente, si “associano” a tal punto da favorire l’una l’attività dell’altra grazie al fenomeno dell’associazione funzionale.

Questo tuffo nella scienza ti servirà per capire cosa accade nella tua testa, quando pensi di non riuscire a recuperare delle informazioni, quando cerchi di individuare un metodo che sia giusto per te, quando all’improvviso riaffiora un ricordo che sembrava sepolto.

La tua memoria ci sta a cuore e dovrebbe stare a cuore anche a te!

Conoscila meglio, impara a farla fruttare al massimo, ne vale il tuo benessere personale e i tuoi risultati nella vita.

Noi ci lavoriamo da anni e se reputi di averne bisogno siamo pronti a intervenire anche per te.

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