Velocità non è sinonimo di approssimazione, ma di efficacia!

Velocità non è sinonimo di approssimazione: questo è il messaggio che vorrei passasse oggi.

Studi scientifici a sostegno di questa tesi hanno dato il via alla diffusione di tecniche di apprendimento estremamente efficaci pur se impostate proprio sulla velocità.

Maggio è un mese particolare: gli studenti universitari stanno preparando la sessione estiva, quelli del liceo stanno ultimando le interrogazioni on line, per quelli dell’ultimo anno siamo appena entrati nell’anticamera della fine!

Scherzi a parte, è tempo di stringere i tempi, tralasciare il superfluo ma dedicarsi a tutti quelli approfondimenti che ci consentono di ottenere un’ottima performance all’esame.

Spesso nel corso delle lezioni mi capita di porre la seguente domanda: perché continuare a perdere tempo?

Chi ti restituisce le ore che perdi inutilmente e che potresti dedicare alle cose a te care?

Nessuno!

Ed è qui che entra in gioco lei, la strategia di lettura che concilia 2 esigenze: un completo apprendimento e il risparmio di tempo.

La lettura veloce è il metodo più efficace per assimilare concetti senza correre il rischio di perdere tempo inutilmente.

Il tempo è una risorsa che spesso viene sottovalutata soprattutto se da sempre ci viene insegnato ad utilizzarlo in un certo modo.

Nei tradizionali programmi scolastici lo studio del programma non viene spesso potenziato dall’insegnamento di tecniche di apprendimento efficace, come se studiare e basta possa bastare. Non che non basti, ma perché se si ha uno strumento che ci facilità e ci dà i risultati attesi non utilizzarlo?

La risorsa “tempo” dovrebbe essere maggiormente valorizzata, questo renderebbe più facile l’applicazione di tecniche e strumenti che consentano a chi studia di salvaguardarla.  Nonostante la spontanea accelerazione legata alla familiarità con le tecnologie per molti studenti l’apprendimento è ancora legato alla lettura scandita parola per parola, ma noi sappiamo, e te lo sottoscriviamo, che così non funziona!

Andiamo nel vivo.

Mettiti subito alla prova!

Leggi qui:

 

Sceodno una rcircea dlel’Uvitrisenà di Cmbairgde non ipromta l’odirne dlele lrteete in una proala, l’uicna csoa che cntoa è che la pimra e l’utlmia ltetrea saino al psoto gusito. Ttute le atlre lrteete  dlela poalra psonoso esrsee itinvtere snzea carere prleobmi alla letutra. Qstueo acdcae pcherè la mtene non lgege ongi lteetra senigolnarmte ma la proala cmoe un ientro qudini il clrveelo è cnouqmue in gdrao di asblsemare le lterete e iernttaprere la ploara crottrea.

Ma che stramberia eh!

Eppure sono certo che dopo qualche titubanza iniziale tu sia riuscito a comprendere ciò che c’è scritto. Da Cambridge infatti ci dicono che non importa la collocazione delle lettere in una parola, ma che la prima e l’ultima siano al posto giusto!

Le tecniche di lettura veloce si basano proprio su questo presupposto, e grazie all’utilizzo della lettura veloce come strumento di assimilazione dei concetti è molto più facile raggiungere ottimi risultati in termini di studio senza dedicare l’intero pomeriggio ai libri.

Scommetto che ne avevi sentito già parlare ma che non hai ancora approfondito.

C’è una sola cosa che puoi fare: scoprire di cosa si tratta e imparare a studiare velocemente e con grandi risultati! Solo così poi davvero decidere che cosa fare del tuo tempo!

Come?

Ma che domanda!

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