Studio e lavoro: come rendere il contesto più performante per i tuoi risultati!

Esami, esami, esami!
Ripasso, relax, tecniche di letture, mappe mentali!

Ho messo subito in rilievo le 10000 raccomandazioni che ogni anno ti faccio non appena si avvicinano gli esami.
Non c’è solo quello di maturità, ci sono le sessioni universitarie, le prove non scolastiche in senso accademico, come presentazioni professionali, insomma occasioni in cui devi essere preparato e devi dunque dedicarti all’elaborazione, nonchè allo studio di contenuti.

Come avrai capito la mappa mentale ha un ruolo molto importante in termini di metodo di studio, di processi di memorizzazione, di opportunità di apprendere senza rimanere legati a sovrastrutture limitanti.
Quello su cui oggi voglio lavorare, perché è difficile da smantellare, è un ostacolo che spesso si presenta quando si studia: gli errori legati al contesto.
Vediamo subito di cosa stiamo parlando.

L’assimilazione dei contenuti, in un processo di apprendimento per essere realizzata pienamente richiede delle specifiche condizioni di contesto. Fattori apparentemente irrilevanti come la posizione in cui si studia, o l’ambiente in cui ci troviamo mentre analizziamo il testo o leggiamo al pc possono avere una notevole incidenza sul processo di assimilazione dei concetti.

Quando parliamo di posizione ci riferiamo naturalmente alla postura adottata al momento dello studio. Sembra scontato dover ribadire che la postura più sana per studiare sia seduti a una scrivania e composti, ma a quanto ci raccontano gli studenti che si rivolgono a noi, questo elemento non va dato assolutamente per scontato visto che una piccola percentuale di studenti studia assumendo la postura indicata.

Ci giungono location di ogni tipo dai racconti delle esperienze dei nostri studenti: dondolo da giardino, sdraio, letto, divano, panchine, prato del parco, autobus!

E immagina quanto questa situazione possa essere degenerata in questa prima epoca di smart working massivo.
Queste posizioni non solo sono dannose per la colonna vertebrale, il collo, le braccia, ma sono deleterie anche per la concentrazione perché in breve tempo danno luogo ad una sintomatologia che induce lo studente a cambiare posizione e per questo a interrompere continuamente il processo di apprendimento. L’interruzione dello studio dovuta al cambiamento di posizione, o addirittura di luogo, è casuale e non rispetta gli intervalli di pausa regolari previsti per lo studio.
Una giusta posizione facilita la concentrazione ed è senza dubbio più salutare.
Se vogliamo favorire la nostra concentrazione e la velocità di lettura è necessario assumere una posizione eretta e usufruire di un leggìo. Ce ne sono una gamma vastissima per pc di tutte le dimensioni.
Questo consente la migliore visione dei testi e dello schermo che dobbiamo studiare, favorendo una respirazione diaframmatica corretta che consente di mantenere alta la concentrazione e ci velocizza nella lettura del testo.
Va aggiunto che oltre ad una ponderata scelta della seduta andrebbe assolutamente considerata anche la scelta del tipo di ambiente, lontano da musica, televisione, voci distraenti, luoghi rumorosi.

Do per scontato che questa musica non provenga dal tuo stesso pc!

Io direi di approfondire meglio quello che hai letto, soprattutto se ti è piaciuto!
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