Memorizzare i concetti con la conversione fonetica

La conversione fonetica è uno strumento molto efficace per memorizzare i concetti.

Alcune informazioni hanno delle caratteristiche che le rendono più facili da ricordare rispetto ad altre, per esempio il fatto di poter essere associate a delle immagini.

Si inizia a intravedere qualche accenno di conversione fonetica nel 1634 quando un astronomo e matematico francese, Pierre Hérigone, descrive un sistema di memorizzazione che prevede la conversione di numeri in lettere, questo sistema prevedeva anche l’uso delle vocali.

Dieci anni dopo un certo Stanislaus Mink von Wennshein scrisse un’opera dal titolo Relatio Novissima ex Parnassus de Arte Reminiscentiae nella quale perfezionò il sistema di Pierre Hèrigone togliendo le vocali. Questa impostazione è stata ampiamente diffusa dal matematico e filosofo tedesco Leibniz.

Nel seguente schema la corrispondenza tra numeri e lettere secondo la conversione fonetica

Num.

Suono

Lettere

Esempio

1

dentale

T, D

tè, dio, ateo, due, atto

2

nasale

N, GN

neo, anno, gnè

3

mugolante

M

amo, mio, emme

4

vibrante

R

ara, re, oro, erre

5

liquido

L, GL

ali, lui, aglio, li

6

palatale

C, G (dolci)

ciao, oggi, ci, gi, agio

7

gutturale

C, G (dure), K

occhio, eco, chi, qui, ago, gay, acca

8

labiodentale

F, V

ufo, uva, via, uffa, avvio

9

labiale

P, B

boa, ape, oppio, oboe

0

sibilante

S, SC, Z

sei, esse, zio, ozio, ascia, scia

E’ molto importante ricordare che le consonanti vanno prounciate così come sono senza aggiungere la vocale come ci è stato erroneamente insegnato. Quindi, ad esempio, nel caso della lettera P pronunceremo “p” e non “pi”

Vediamo più da vicino qualche piccola regola:

  • La vocale non costituisce un suono, serve solo per essere unita alla consonante e completare la parola;
  • Le consonanti doppie vanno considerate come un unico suono;
  • Nel caso di parole straniere non dobbiamo considerare come sono scritte, ma come vengono pronunciate nella nostra lingua madre.

La strategia vincente, anche in questo caso sta nell’allenamento, l’esercizio più efficace consiste nel ripetere ad alta voce in modo che la parole vengano quasi da sé!