La memoria a breve termine verbale

La memoria a breve termine verbale serve a ricordare un’informazione per pochi secondi, una parola letta in un elenco o ascoltata da qualcuno che si trova vicino a te: la parola, che arriva ai sensi sottoforma di suono e dunque con sue specifiche caratteristiche fisiche, finisce in una sorta di deposito chiamato magazzino fonologico a breve termine.

Se voglio che quella parola non precipiti immediatamente nell’oblio devo ripeterla, ripercorrerla mentalmente: questo processo è noto con il nome di ripasso articolatorio. Il magazzino fonologico a breve termine e il ripasso articolatorio sono i due elementi fondamentali della memoria a breve termine verbale o anche fonologica. Il magazzino fonologico può essere immaginato come uno spazio dove viene collocata un’informazione di cui ho bisogno per un lasso di tempo molto breve, dopo questo passaggio l’informazione procede speditamente verso l’oblio.

Sulla perdita dell’informazione in questa fase gli studiosi ci forniscono due spiegazioni:

1. Lo psicologo inglese DonaId E. Broadbent propone la teoria del “decadimento della traccia”: i dati contenuti nell’informazione svaniscono a poco a poco perché l’informazione si spegne;
2. Arthur Melton ci parla invece del “fenomeno dell’interferenza”: i dati contenuti nell’informazione vengono eliminati per lasciare spazio a nuovo materiale;
Queste due visioni evidenziano pongono ancor più in risalto il fatto che quando parliamo di memoria a breve termine ci riferiamo a dati relativi ai pochi secondi che precedono il momento della rievocazione.

Abbiamo parlato del magazzino fonologico come di uno spazio in cui sono collocate delle informazioni, queste informazioni possono essere fonologicamente molto diverse tra loro oppure molto simili, in quest’ultimo caso si incorre nell’” effetto di somiglianza fonologica”, ovvero quel processo a causa del quale informazioni con caratteristiche fonologiche simili possono confondersi impedendoci di distinguerle. Questo fenomeno spiega il motivo per cui è più facile ricordare informazioni molto diverse tra loro da un punto di vista fonologico.

Quanto al ripasso articolato, invece, restando nel campo dell’immaginazione, possiamo pensarlo come una sorta tapis roulant che scorre ed ha una lunghezza limitata, pertanto non può contenere dati che superino la sua lunghezza, in tal caso parte delle informazioni andrà irrimediabilmente persa. Questo spiega perché si ricorda un numero maggiore di parole brevi rispetto a quelle lunghe, questo fenomeno è definito come l’effetto di lunghezza”.
La memoria a breve termine verbale svolge principalmente 3 aree di azioni:

· La comprensione di frasi in cui è determinante per il significato che sia mantenuto l’ordine preciso delle parole (ad esempio se dico “ Ho fotografato con il telefono un gatto” è ben diverso dal dire “ho fotografato un gatto con il telefono”);

· L’apprendimento del linguaggio: sia della lingua madre per un bambino che di una lingua straniera per un adulto;

· La costruzione dell’eloquio: parti dell’eloquio vengono pianificate prima di essere articolate, questa pianificazione avviene proprio nello spazio di ritenzione a breve termine;

Tutto chiaro o hai già dimenticato? 🙂

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