Esci di casa senza vestirti?

Ti è mai capitato di uscire di casa senza vestirti?
Io direi no e comunque meglio evitare!

L’apprendimento, tutto sommato, contempla dinamiche simile: non puoi metterti in una condizione di apprendimento senza prepararti adeguatamente, puoi anche farlo intendiamoci, ma funziona poco e male.
L’apprendimento è un processo ben definito e per poterlo conseguire pienamente è necessario che si verifichino delle specifiche condizioni presenza di precisi elementi.
Il primo di questi elementi, quello che dà inizio al processo e senza il quale l’apprendimento non risulterebbe possibile, è la concentrazione.
Possiamo definire la concentrazione come un fattore imprescindibile in un processo di apprendimento.
Tutti noi conosciamo le dinamiche della concentrazione, sappiamo quanto preziosa sia questa risorsa e quanto, alle volta, sembri che si trovi ben distante da noi quando ne avremmo davvero un gran bisogno.
La concentrazione è piuttosto uno stato mentale, una condizione che predispone la mente all’apprendimento, è l’elemento che ci consente di rimanere focalizzati sull’obiettivo e portare a termine un compito, un progetto, un lavoro.

La concentrazione non appartiene alla misteriosa famiglia dei talenti, ma è, anch’essa, un’abilità che si può affinare con l’allenamento, partendo da una presa di responsabilità: la concentrazione è anche una scelta, quella di rimanere sull’obiettivo e dedicare ad esso tutte le nostre risorse in quel momento senza farci catturare da altri pensieri.

Un modo molto efficace per predisporre la mente all’apprendimento è attivare un processo di rilassamento. Il rilassamento, naturalmente, è particolarmente utile nelle situazioni in cui si è sottoposti ad alti livelli di stress, come una prova da sostenere, un colloquio, una presentazione aziendale.

Un altro fattore determinante per la preparazione all’apprendimento è il sonno, un buon riposo determina la capacità della nostra mente di assimilare bene i concetti.

La mente ha bisogno di riposo, dunque è importante, a seconda del proprio stile di vita, dedicare un’attenzione particolare al momento del riposo per affrontare al meglio gli impegni di studio, o di lavoro, della giornata.
Conoscere al meglio i propri limiti, come pure le proprie risorse, è il modo giusto per capire di quanto riposo la nostra mente abbia bisogno. Questo non significa abbracciare una condotta di vita monacale, divertirsi è importante per lo svago della nostra mente e per la nostra felicità, ma fare gli eroi e pensare di poter alternare notti brave a sessioni stremanti di studio non un’idea particolarmente brillante se non si prevede una fase di sano riposo.

Non finisce qui…ma per oggi sì!
Appuntamento alla prossima settimana, ma tu non sprecare un solo giorno: se ti è piaciuto quello che hai letto devi assolutamente scrivere a manuel@imemouniversity.it