I sensi della memoria: l’olfatto

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Tra tutti i sensi che la natura ci offre, indubbiamente l’olfatto è quello che ha un maggior potere evocativo.
Quante volte ti è capitato, attraverso un odore, un profumo, di fare un tuffo nel passato e rivivere situazioni nascoste tra i tuoi ricordi o di rivivere velocemente le emozioni provate al contatto con quella fragranza?

Un odore ha il potere di spingere la memoria molto indietro negli anni.
Hai presente quando entri in una cucina e dal forno arriva il sapore di quel dolce che mangiavi da bambino? O quando un mandarino ti catapulta improvvisamente in un qualunque dicembre della tua vita?
Ecco, questo intendiamo quando parliamo del potere evocativo dei profumi.
Gli odori agiscono sulla memoria episodica e permettono alle sensazioni presenti di sovrapporsi a eventi del passato, determinando emozioni fortemente legate al modo in cui abbiamo vissuto quei momenti. Per questo si dice che gli odori attivano la memoria anagrafica, quella teca di informazioni relative al nostro vissuto personale, spesso intimo.
Comprovati studi scientifici dimostrano che gli odori consentono un efficace recupero dei ricordi, in quanto sono più resistenti alle interferenze retroattive, sono quindi meno esposti al rischio di oblio legato agli apprendimenti successivi a quello di partenza.
La memoria olfattiva, inoltre, ha il potere di conservare gli odori in modo globale e, a differenza di altri tipi di memoria, agisce in modo più indipendente dalla nostra volontà.
Un’altra interessante caratteristica della memoria olfattiva è che è scevra dalle sovrastrutture della verbalizzazione, libera da qualunque tentativo di descrivere ciò che l’olfatto recepisce, risulta infatti piuttosto difficile individuare degli aggettivi o dei verbi che possano rendere al meglio l’idea o il concetto di un odore.
Come lo descrivi l’odore di benzina? Semplicemente pensando alla benzina ed associandolo ad essa!

La ricerca scientifica nel campo delle neuroscienze si sta orientando verso la possibilità di studiare questo meccanismo fisiologico per sollecitare le persone affette dall’Alzheimer o quelle soggette al declino cognitivo del naturale invecchiamento. Noi facciamo il tifo per loro!
E, ancora una volta, restiamo meravigliati di fronte alle infinite potenzialità di questo mondo incredibile che è la memoria.
Se ti è piaciuto quello che hai letto e vuoi approfondire il discorso sulla memoria e le tecniche di memorizzazione scrivi a manuel@imemouniversity.it