Supera le tue abitudini, lanciati nel brainstorming

Dove eravamo rimasti?

Se hai perso l’inizio di questo approfondimento sul brainstorming corri a leggere il post precedente!

Oggi ci concentriamo sull’efficacia di questo processo.

Affinché il brainstorming sia efficace è molto importante che si verifichino 3 importanti condizioni:

1. Non pregiudicare: nessuna idea deve essere boicottata, banalizzata o censurata. Le idee devono scorrere liberamente;
2. Non criticare: non è costruttivo scartare un’idea tra quelle emerse nel brainstorming perché potrebbe rivelarsi utile in un secondo momento;
3. Quantità e non qualità: è molto importante giungere alla fine del processo del brainstorming con un numero elevato di idee, a prescindere dalla loro tipologia, è importante che siano numericamente significative.

Le idee, se lasciate fluire liberamente, rispettando le regole indicate e in presenza delle condizioni descritte, possono condurre a delle soluzioni.
Le soluzioni possono essere di tre tipi:

· Razionali: sono quelle numericamente inferiori perché si basano su un dato di realtà. Sono inoltre quelle che siamo portati spontaneamente a ricercare in quanto siamo abituati a scegliere soluzioni di reale applicabilità;
· Pseudorazionali: siamo allo stadio immediatamente successivo a quello razionale, si cercano infatti soluzioni ancora applicabili realisticamente ma più fuori dagli schemi rispetto a quelle del primo gruppo.
· Fantasiose: siamo qui nel campo delle idee sciolte da ogni possibile legame con la realtà e vicine al mondo della fantasia e dell’immaginazione.
Il superamento delle abitudini radicate, l’evoluzione rispetto ad una modalità di produzione delle idee fortemente razionale ci consente di andare oltre e avventurarsi alla ricerca di soluzioni fantasiose, assurde, irreali.

Ed è qui che l’esercizio del brainstorming può dirsi riuscito.

Impegno, fantasia e voglia di superare le abitudini ben radicate: questi sono ingredienti fondamentali per una buona riuscita del brainstorming!

Dar vita a nuove idee vuol dire sentire molto il valore della creatività, senza creatività molte cose non sarebbero mai state inventate, senza la fantasia sfrenata di esseri geniali molte cos sarebbero rimaste ferme a come erano anni fa e non ci avrebbero reso la vita più divertente o più comoda. Avete presente la lattina di coca cola? Sapete che all’inizio non era esattamente così come la trovate in commercio ora?
Inizialmente, parliamo degli anni ‘30, la coca cola si trovava all’interno di una bottiglietta, il cui tappo, quando veniva aperto, lasciava cadere una pallina di vetro che andava ad ostruire il passaggio del liquido causando il più delle volte il fastidioso effetto di sbrodolamento! Le lattine esistevano certo, ma per contenere cibo e non liquidi! Un operaio dedito agli imballaggi ebbe la geniale intuizione, utilizzando la lattina che si apriva con una linguetta. Starete forse pensando che abbia venduto il brevetto alla Coca Cola Company?
Ebbene…no!
Decise infatti di chiedere una percentuale su ogni lattina venduta e sì che ci guadagno moltissimo!

Per non parlare di un’altra geniale invenzione: la penna a sfera!
La storia ci racconta che l’intuizione di Làszlo Birò nacque durante l’osservazione di alcuni ragazzi che giocavano a biglie sulla strada. Una biglia entrò nel fango e uscendo lasciò una scia, se alla sfera dunque veniva applicata una punta l’inchiostro poteva uscire in maniera uniforme e scrivere senza lasciare macchie come nel caso della penna stilografica!
Ecco a voi la penna a sfera!

Per produrre innovazione, nuove soluzioni, idee rivoluzionarie è necessario spingersi oltre le proprie abitudini e immergersi nel processo di brainstorming!

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