Memorizzare la musica

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Memorizzare la musica è forse un’attività a cui pochi si dedicano, ma per chi lavora nel settore della musica, per chi la insegna o, direttamente si esibisce, avere a disposizione uno strumento efficace e attendibile per la memorizzazione può essere davvero risolutivo.
Innanzitutto occorre fare differenza tra studiare a memoria la musica e suonare a memoria perché sono due processi inversi in cui, nel primo caso l’apprendimento va dall’esterno verso l’interno e potrebbe anche non esserci lo strumento, nel secondo caso invece le nozioni apprese fluttuano dall’interno verso l’esterno.
Intanto perché memorizzare?
Beh, a questa domanda ci sono semplici risposte:
Per un semplice motivo di carattere pratico: in questo modo quando ti sposterai non dovrai portare con te sempre gli spartiti, puoi muoverti liberamente e puoi suonare quel pezzo ovunque ti trovi e ci siano le condizioni per farlo.
Perché suonando a memoria potrai avere un livello maggiore di attenzione sullo strumento senza dover guardare continuamente lo spartito.
Molti insegnanti di musica, in particolare maestri di pianoforte, si sono rivolti a noi in questi anni per sviluppare maggiori abilità nella memorizzazione della musica attraverso la lettura degli spartiti.

Per chi osserva dall’esterno la cosa, potrebbe sembrare che la musica sia tutta una questione di ascolto e di esercizio, in verità questo non corrisponde del tutto alla realtà.
La nostra esperienza, e le strategie di memorizzazione che mettiamo in atto, ci insegnano che la memoria meccanica, ovvero quella basata sulla ripetizione, non è attendibile, perché a breve termine. Le informazioni intellettuali di una melodia sono contenute nello spartito: le note da suonare, la dinamica, la diteggiatura.

La maggior parte delle persone memorizza la musica in modo meccanico. Un musicista, soprattutto quelli alle prime armi, tende a memorizzare ripetendo più volte le note. Questo funziona molto bene per la memoria di lavoro, ma ai professionisti che si rivolgono alle nostre metodologie ci sentiamo di proporre altro.

Dunque, qual è il metodo più efficace per memorizzare una strategia?
Lavorare per immagini! Il segreto sta nell’individuare dei punti chiave da associare a un’immagine.

Ultimo step: associare il tutto al titolo in modo che quando si legge il titolo si riesce a ricordare di che melodia si tratta, in questo modo si accede alla memoria dichiarativa, ovvero la memoria a lungo termine.
Se ti è piaciuto quello che hai letto e vuoi approfondire le tecniche di memoria scrivi a manuel@imemouniversity.it