Mappa mentale: come hai fatto finora senza?

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Torniamo a parlare della mappa mentale, nel caso tu te lo sia perso, ti consiglio di leggere il post precedente!
Continuiamo ad analizzarne i vantaggi.

La mappa mentale, come abbiamo visto, permette di creare dei collegamenti inserendo riferimenti e legami.
Dopo aver illustrato l’utilità di questo prezioso strumento, passiamo alla fase empirica ed entriamo nel merito della costruzione di una mappa mentale.
Iniziamo a schematizzare il procedimento:
· Iniziamo dalla scelta del foglio: preferibilmente bianco, senza righe né quadretti. Un foglio pulito si presta maggiormente allo scopo di una mappa, perché favorisce una percezione chiara e ordinata dei contenuti riportati;
· La mappa deve essere sviluppata, e quindi letta, seguendo la direzione orizzontale del foglio. A livello percettivo l’espansione in orizzontale trasmette la sensazione di uno spazio più esteso;
· La scelta della collocazione della mappa nel foglio: la mappa parte sempre dal centro e si sviluppa verso l’esterno in ogni direzione;
· L’argomento va scritto al centro della mappa;
· L’argomento della mappa deve essere unico, una mappa per argomento;
· Scegliere preferibilmente il carattere stampatello perché è più chiaro e leggibile;
· La mappa si sviluppa a rami o anelli;
· La parola chiave va scritta preferibilmente sopra al ramo;
· Si consiglia di utilizzare più colori per differenziare;
· Se capita di non avere più spazio e voglio inserire una parola chiave posso scrivere sotto al ramo e utilizzare un codice per recuperare l’informazione in maniera ordinata;
· Se si vuole evidenziare un ramo perché più importante di altri basta renderlo graficamente più spesso.
· Inserire immagini: in questo modo si facilita il compito di memorizzazione in quanto la capacità della memoria di riconoscere le immagini è illimitata;
· Utilizzare la differenziazione nella dimensione dei caratteri, delle immagini e delle linee per sottolineare il diverso livello di importanza dei concetti;
· Utilizzare le frecce per creare per associare i concetti e suggerire una direzione ai pensieri nel consultare la mappa;
· Utilizzare gli anelli per creare delle gerarchie: più vicini al centro gli argomenti principali, verso l’esterno quelli meno fondamentali.

Tutto chiaro?
Se ti è piaciuto quello che hai letto vieni ad assistere ad una lezione introduttiva di iMeMo University, nella quale vedrai dal vivo come costruire una mappa mentale e potrai chiarirti i tuoi dubbi.

Per informazioni scrivi a manuel@imemouniversity.it
Appuntamento al prossimo post!