Memoria – Ricordare le parole astratte

Di seguito un’applicazione per ricordare meglio termini astratti e parole complicate.

 

Nell’apprendimento di conoscenze specializzanti come alcuni rami della medicina, lo studio delle materie giuridiche, la gestione di impresa in molti casi è necessario utilizzare termini appunto specifici che danno la possibilità di comprendere in modo più profondo ciò di cui si sta parlando o comunque e doveroso utilizzare proprio quelle parole per comunicare in modo più diretto.

Pensate a tutte quelle persone che hanno la necessità di parlare in pubblico durante una riunione in una azienda, utilizzare termini appropriati infonde sicurezza nell’auditorio e nel relatore infondendogli quella forza e leadership necessaria per far si che il suo progetto sia preso in considerazione; non tirando in ballo avvocati, medici e politici. Quello che però succede è che ricordare determinate parole è difficoltoso, richiede del tempo per apprenderle e non è detto che sia facile pronunciarle.

In queste righe l’obiettivo sarà quello di darvi degli strumenti necessari per poter memorizzare in modo semplice, facile e divertente quello che fino adesso per molti è stato noioso e impegnativo.


Partiamo da un principio fondamentale che riguarda la base della nostra memoria. Il nostro cervello ricorda in percentuale molto di più le informazioni che riesce a vedere e/o immaginare piuttosto che le informazioni che arrivano dall’udito, con questo intendiamo tutte quello informazioni che ripetiamo o rileggiamo più volte, o le informazioni che percepiamo grazie agli altri tre sensi cioè il tatto, l’olfatto e il gusto. Quindi il modo migliore per andare ad associare e immagazzinare una parola astratta è renderla concreta, equivale a dire che attraverso le assonanze o le idee che ci suscita la andremo a trasformare in una o più parole più facilmente immaginabili.

Ad esempio prendiamo in considerazione la parola “poliedrico”. Sicuramente qualcuno già ha in mente questa parola perché ne conosce il significato ma qualcun altro no. Il processo che utilizzeremo è molto semplice:

1. dividiamo la parola in più immagini semplici da immaginare, per la parola presa in considerazione possiamo utilizzare “POLLI E DI RICCO”. Abbiamo preso queste due perché sono quelle più dirette e semplici che la parola per assonanza ci richiama alla mente.

2. Dopo averla divisa in queste parole più semplici il passaggio successivo è quello di immaginare vividamente le parole che l’informazione c’ha richiamato. Per vividamente intendiamo che l’immagine nella nostra testa deve essere viva, animata, ricca di colori, come fosse un film nella nostra testa. Infatti possiamo pensare a tanti polli e una persona molto ricca, chi è il ricco per antonomasia? Se non ne conoscete nessuno in particolare possiamo prendere Zio Paperone.

3. L’ultimo passaggio consiste nell’associare tra di loro le informazioni che abbiamo immaginato in modo vivido facendogli fare un azione, se vogliamo anche un po’ buffa per aiutarci nella creazione della traccia mnestica. Pensate a tanti polli giganteschi, che rincorrono un riccone, Zio Paperone.

Così avete creato il ricordo. Pensando ai polli e a zio paperone/una persona ricca vi verrà in mente: “poliedrico”.


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